In molti mi avete chiesto come sia possibile che una donna tratti certi argomenti.
Come se parlare di ateismo, sesso ed esoterismo fosse territorio riservato agli uomini.
È curioso.
Perché la donna non solo ha sempre parlato di questi temi, ma ne è stata spesso il centro.
L’unico vero problema è che, nella storia, molti uomini si sono sentiti minacciati dall’intelligenza femminile e dalla nostra forza.
La religione, in molte epoche, ha contribuito a sottomettere le donne.
Non per volontà divina, ma per paura umana.
Non è un caso se quasi ogni dio è stato immaginato come uomo:
una rappresentazione di potere, virilità e controllo.
Ma spesso queste immagini non sono altro che costruzioni culturali create per ridimensionare e intimorire la donna.
La verità è che l’esoterismo, l’erotismo e molte forme di conoscenza hanno radici profondamente femminili.
Le sacerdotesse, le guaritrici, le iniziatrici… sono esistite molto prima delle istituzioni che poi hanno cercato di silenziarle.
Il culto del “Dio uomo” nasce anche da questo:
la paura di ciò che non si può controllare.
E per secoli ciò che non si poteva controllare era proprio lei:
la donna.
